ITALIA AFFITTI illustra i vantaggi degli affitti studenti
Affitti studenti…perchè non accordarsi?
L’Affitto, per lo studente universitario, è il primo step da superare ad inizio corso accademico, sia per chi si trovi al primo anno e quindi per la prima volta si confronta con un mondo così particolare e variegato, sia per chi ha avuto esperienze precedenti e si ritrova, di nuovo, a discutere su punti come il pagamento in nero dell’affitto al locatore, o sulla forma e dell’accordo.
Ma dal 2007, grazie ad una legge quadro, che ha definitivamente disciplinato la categoria affitti studenti e la categoria “short time”, si dedurrà che dallo stesso, che ne traggono vantaggio sia gli affittuari o conduttori, che i locatori stessi.
A decorrere dall’entrata i vigore della legge quadro, si possono detrarre fino a 500,27 euro, ossia il 19%, calcolato su un importo massimo di 2.633 euro. Non che si riesca a spendere così poco, però la detrazione riguarda qualsiasi tipo di contratto: non è necessario, in sostanza, che si tratti di un contratto per studenti, ma può essere semplicemente un contratto ad uso transitorio, anche per l’affitto di una stanza o di un posto letto, purché sia a norma di legge. E c’è un’agevolazione anche per i proprietari, che spesso, però, non lo sanno.
Per quel che riguarda i proprietari, invece, per chi fa affitti studenti universitari fuori sede con un contratto a canone concordato, c’è un ulteriore sconto del 30% sul canone da dichiarare in sede Irpef: in pratica il proprietario indicherà nella denuncia dei redditi un po’ meno del 60% dell’importo del canone annuo, contro l’85% di un contratto libero. Inoltre si ha diritto ad una riduzione del 30% dell’imposta di registro sul contratto. Diversi comuni, poi, prevedono l’applicazione di un’aliquota Ici più bassa nel caso in cui si dia il proprio appartamento per affitti studenti.
Oltre a ciò, in tutti i casi in cui nel canone fossero comprese anche voci quali condominio, luce, acqua, gas, portiere, ascensore, riscaldamento e simili (cosa che accade, ad esempio, quando si affitta la stanza con uso di cucina), la parte relativa a questi importi non va dichiarata ai fini fiscali. Il contratto, inoltre, deve essere intestato a chi avrà diritto alla detrazione, per cui anche nel caso dell’affitto di una stanza si deve avere un contratto personalizzato e si deve conservare una copia del testo, lo stesso dicasi per le ricevute: sia che paghi con un bonifico la famiglia da casa, sia che si versi l’affitto in contanti occorre una copia della ricevuta.
Insomma, fare ad affitti studenti alla fine può risultare molto più conveniente rispetto ad un contratto libero, sia in sede di agevolazioni fiscali, sia perché con queste nuove forme e procedure, si va ad eliminare ogni forma di rimunerazione in “nero”.