L’affitto risalta sui quotidiani nazionali

Estorsione al Premier, Tarantini arrestato: Berlusconi pagava l’affitto per farlo tacere

berlusconi 226x300 Laffitto risalta sui quotidiani nazionaliL’affitto risalta sulle prime pagine dei quotidiani per una questione che ben poco riguarda il settore immobiliare.

Giampaolo Tarantini e la moglie, Angela Devenuto sono stati arrestati. L’accusa per l’imprenditore barese 34enne che nel 2008 aveva portato la escort Patrizia D’Addario nella residenza del premier Silvio Berlusconi a palazzo Grazioli è estorsione ai danni del presidente del Consiglio. L’arresto è stato eseguito dalla Digos della Questura di Napoli, in collaborazione con quella di Roma, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli, Amelia Primavera.

Oggetto della presunta estorsione sarebbe stata la minaccia «implicita e larvata» da parte dello stesso Tarantini di cambiare strategia processuale nel procedimento a suo carico a Bari, un intendimento che egli avrebbe anche «ventilato» ai propri legali e a quelli del presidente del Consiglio.

In particolare, secondo i pm, Berlusconi avrebbe pagato a Tarantini il canone di locazione di una casa in una zona prestigiosa di Roma. Non si sa per il momento se la casa in questione sia quella di via Veneto dove sono stati arrestati stamane i coniugi Tarantini, oppure un’altra.

A Tarantini sarebbe stato poi pagato dal premier, tramite Lavitola, un appannaggio mensile di 20mila euro «in forma occulta». È quanto emerge ancora dall’ordinanza di custodia emessa oggi dal gip. A Tarantini e alla sua famiglia, «che pur sembra vivere in affanno economico a causa delle pregresse vicende – si sottolinea nel provvedimento – viene fornito da tempo in forma occulta un appannaggio di quasi 20mila euro (14mila euro mensili oltre all’affitto della casa a Roma e le spese “legali” e straordinarie)».

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